Come utilizzare le chiocciole " @"

Suggerisco di cliccare con il tasto destro del mouse sulla chiocciola di vostra scelta e nel menù che vi apparirà scegliere "apri link in un' altra scheda" o un messaggio simile. In questo modo se al link è collegato una pagina youtube con musica potete semplicemente ascoltare continuando la vostra lettura

TROVATUTTOSUBITO

Ricerca personalizzata

mercoledì 24 dicembre 2008

Alcuni favoriti

@@ Ciao a tutti, volevo omaggiare Hajime Sensei, Maestra di Tè ( Chado 茶道 in giapponese) @ che nel 1995, mi fece un complimento riguardo a come avevo dato da mangiare ai commensali ospiti a Fudenji. Si, un semplice complimento su come mi muovevo e versavo la zuppa nelle ciotole protese verso di me. I complimenti, quelli veri e sinceri, rimangono impressi nella memoria per sempre, pronti a ritornare quando servono nei momenti difficile per ricordarci (dovrebbe essere così :) ) che non siamo i buoni a nulla che pensiamo. Grazie Sensei, eternamente grato. @@@

Buon Natale,

Roberto

mercoledì 5 novembre 2008

2 Diavoletti....Rumba & Lan!!!




In casa sono disperato, invece di essere il padrone sono succube di 2 personaggi. Uno è mia moglie ovviamente, classico. Il secondo personaggio è questa qui....Si Chiama Rumba ed è la nostra carlino...guardate che sguardo!!

lunedì 27 ottobre 2008

I Don' t know I Cannot Do It! 2

Continua da I Don' t know I Cannot Do It! 1
Mi ero messo in pace l' anima, e dopo lo sforzo emotivamente enorme per trovare una soluzione lavorativa o di sostentamento, sapendo dell' arrivo dei soldi da casa mi ero rilassato. Successe che un ragazzo nell' ostello aveva saputo della mia ricerca di lavoro e con mio grande stupore mi disse che aveva un lavoro per me. la cosa incredibile è che lui l' aveva cercato per parecchio tempo un lavoretto e quando aveva deciso di andaresene da L.A. il lavoro era arrivato. Perchè non lo aveva detto a qualcun' altro, visto che di gente ce n' era che volevano lavorare, proprio a un' Italiano che parlava poco inglese, perchè proprio a me? Vabbè, ero contento comunque. Così incontrai il tipo del lavoro la sera stessa, un bestione @ di carnagione scura, un pelato e con uno sguardo indagatore che mi aveva messo un in soggezione, devo ammetterlo. Poi mi avrebbe detto che era un sangue misto, e si vantava discendenze Indiane, Spagnole, Inglesi e altre ancora che non ricordo. Una chiaccherata per convenevoli e paga e la sua richiesta che se volevo lavorare con lui dovevo farlo almeno per un mese. Ok, no problem. Paga 6$/ora. Ok, no problem. Domattina alle 7:45 a casa mia. Ok, no problem. Il lavoro era semplice, fargli da assistente. Lui faceva di lavoro il "FactTotum", da l' idraulico all' imbianchino all' elettricista. E anche riparare le crepe nei muri che si erano create con il terremoto dell' anno prima, nel gennaio del 1994. Quello era il lavoro per sopravvivere, il secondo lavoro era: scrivere testi per fiction o programmi tv, tecnico luci, operatore di telecamera, oppure quella cosa e quell' altro; insomma era dentro Hollywood, nella speranza, penso ora io, di far fortuna. Aveva in affitto il più bel flat di Venice beach; un flat al primo piano che con un bel terrazzo dava sul lungomare. Ho passato una domenica pomeriggio intera su quel terrazzo bevendo e guardando il brulichio di persone sotto che passeggiavano, ammirare le ragazze sui rollerblade e il mare. Il lavoro era facile e abituato a lavori manuali mi riusciva facilmente, anche se io tenevo più alla perfezione che alla fine veloce del lavoro. Forse l' avevo stressato troppo con mio il fare certosino, e così quella volta che mi chiese di fare una cosa che nn avevo mai fatto, per paura di sbagliare dissi con il mio inglese sgangherato "I don't know it, i cannot do it" e lui mi elargì una perla di saggezza dicendomi "Never SAY i don't know it, i cannot do it". Mi spiegò che quando lo chiamavano per fare dei lavori, lui andava a controllare e vedeva di che cosa si trattava. Poi andava dal ferramenta e chiedeva consiglio su quale materiale e strumenti usare, come poter insomma fare quel lavoro con risultati professionali. Certo che la cosa non si applicava a me, era lui che mi doveva insegnare, ma tale era il suo stress verso di me, un piccolo Italiano timido e lento che ha paura di fare quello o quell altra cosa che penso proprio fu uno sfogo liberatorio. Io recepii il messaggio e naturalmente sono riuscito a farlo mio dopo tanti anni di letture ed esperienze: ora mi ritengo un risolutore di problemi e dalla mia memoria sono cancellate le parole "I don't know, i cannot do it!" @

Roberto

Che bravo, e che impegno !!! :)

venerdì 17 ottobre 2008

Alcuni favoriti

Stavo andando a cercare questa opera d' arte qui sopra, che e' una delle mie favorite insieme a questa @, e sono incappato in questo @. Cercavo un sottofondo di musica barocca Italiana e invece ho trovato un motivo di Morricone. Ascolto la musica e penso al film, al cinema che usa immagini in movimento. @ Questa immagine raffigura Hotei (oppure Budai in Cinese) che assiste a un combattimento fra galli. @ I samurai erano anche poeti e pittori e Miyamoto Musashi, secondo me, raggiunse il massimo nella pittura. Guardo estasiato i suoi dipinti, non c'e' esitazione e paura nell' intento, un colpo di pennello e un 'emozione e' impressa nella carta di riso, unica e irrepitibile.
Guardo la mia pancia, no, ancora non e' come quella di Hotei.


Come dicevo prima, alcuni favoriti.

@ @ @ @ @ @ @ @ e questa canzone, particolare per il fatto che e' fatta solo con chitarra e basso. Bellissima, da ascoltare a tutto volume e fate attenzione ai passaggi della chitarra @.

Roberto

mercoledì 15 ottobre 2008

Con gli occhi di un bambino.........Yo-O-Wei!!!

Eh si, sono davvero rimasto sorpreso da questa perla chiamata Fenghuang, @ una cittadina medievale che mia moglie decantava come bellissima, ed e', mio malgrado, davvero incantevole. Dico mio malgrado perche' abituato alle bellezze Toscane, corro sempre il rischio di fare paragoni con le dovute e scontate conclusioni. Conoscendo questo pero' ricorro all' intelligenza, al cuore e in queste situazioni non resta che tornar bambino, (guardati la storia di Lolli, in fondo alla pagina) far finta di non conoscere niente, non aspettarsi niente e so' che saro' ripagato. @ Ho fatto diversi film e foto, datemi tempo e presto vedrete di cosa parlo. Mi piacciono le cittadine con canali o fiumi, ecco perche' il mio entusiasmo. Immaginate di aprire la porta del balcone della vostra camera dell' hotel (che ovviamente sara' sul fiume con una stanza bellissima, con un bel balcone e naturalmente ci sara' anche un tempo bellissimo a completare la scena, proprio come volevo guardacaso :)) alla mattina presto e vedrete di fronte uno spettacolo mozzafiato, un fiume dove passano alcune barche che sono guidate da gente Miao e se l' aria fresca ti entra dentro le canzoni che cantano loro ti fanno vibrare, come anche il battito ritmico di alcune donne che lavano i panni piegate sugli argini a gradini ed infine la foschia sulle montagne circostanti aleggia come su qualcosa che sta' per sbocciare: Fenghuang. @ @



mercoledì 8 ottobre 2008

Changsha 3

Hengshan avra' d'ora in poi un ricordo molto particolare per me. E' una montagna sacra, dove nel corso dei secoli si sono costruiti templi Buddisti e Taoisti. @ Abbiamo fatto una gita fuori porta a sud di Changsha appunto a vedere Hengshan e soprattutto il tempio di Nanyue. Abbiamo incontrato un ' esponente del locale Pc collega di mio suocero che ci ha ospitato. Vi diro', rientrare dentro un monastero Buddista dopo qualche anno mi ha riportato alla mente uno delle cose che pensavo, avessi imparato, una cosa che e' sempre stata parte del mio modo di vivere. Dire sempre la verita'. Certo, e contraddico quanto sopradetto, e' impossibile dire sempre la verita' specie quando c'e' la possibilita' di ferire le persone, e cosi' facendo ci diciamo bugie ed e' sbagliato. Non ha il peso di una vera bugia perche' lo dici a te stesso, ma il peso si fara' sentire. Se te dici a una persona che l' ami ma dentro di te sai che non l' ami @ piu', ecco questo e' sbagliato, perche' alla lunga la situazione o relazione si deteriorira'.

Fine parentesi Vacanze Changsha. @ "ugh guitarists ruin EVERY piano song"

domenica 5 ottobre 2008

Changsha 2

Beh, innumerevoli incontri con parenti e amici non mi danno la possibilita' di scrivere, se poi devo anche dividere il pc con mia moglie ecco il perche' di post microscopici. Volevo mettere il video della serata mangiando "Huo Guo" @ ma questo OS non mi fa' installare i drivers della telecamera. Peccato. Lo fara' in Italia.
@ @
Qui volevo linkare una foto fatta da un' amica in Iran quest'anno, che secondo me e' bellissima (la foto e l' amica :) ). Vedo se avro' il consenso per pubblicarla qui.

Sapete, ci sono dei momenti che rimani affascinato e mi e' venuta voglia di scrivere questo, come commento alla foto.
Posto il commento
























"Guardo la foto e mi chiedo se c'e' uno sbaglio.

La porta e' normale e l' albero e' torto.
Ci sono poche gioie nella vita,
allora mi guardo questa meraviglia commosso."

Tentativo di poesia Cinese.

Grazie Laura!!

Anni fa', nelle vacanze estive, comprai un librettino @ e alla lettura del brano "la mano di Mokusen", i lacrimoni scendevano. Sono troppo emozionale va bene. E impulsivo come una donna a fare shopping talvolta, eheh, mi ricordo la velocita' di acquisto del sopradetto. invece dal brano qui sotto e' nata il tentativo di poesia Cinese.

A un famoso poeta giapponese fu domandato come si componga una poesia cinese.
"La consueta poesia cinese è di quattro versi" spiegò lui. "Nel primo verso c'è la premessa; nel secondo c'è la continuazione di quella premessa; il terzo verso si allontana dall'argomento e ne comincia uno nuovo; e il quarto verso collega i primi tre. Un canto popolare giapponese esemplifica quanto ho detto:
A Kyoto vivono le due figlie di un mercante di seta.
La più grande ha vent'anni, la più giovane diciotto.
Un soldato può anche uccidere con la sua spada,
Ma queste ragazze uccidono gli uomini coi loro occhi.
(da 101 STORIE ZEN, a cura di Nyogen Senzaki e Paul Reps, traduzione in italiano di Adriana Motti) @

mercoledì 1 ottobre 2008

Changsha

Sud della Cina oggi, 1' ottobre 2008.

Sono da qualche giorno a Changsha, capitale dello provincia dello Hunan, in Cina. Finalmente in ferie da una decina di giorni ho solo oggi rimesso a posto il pc in casa, e ho anche l' adsl. Meno male, mi posso ritagliare un po' di tempo al pc. Scrivero' presto. Ora vado a cena, a mangiare huo guo o come si dice, non lo so', in pratica in una bowl di accaio con 2 scomparti, ci sono 2 brodi, uno piccantissimo ( siamo in una delle nella capitali mondiali della cucina piccante) e uno normale e vi si fa' cuocere le portate, ci si mette quello che uno vuole. Comunque un po' di foto saranno molto piu' comprensibili delle mie parole :) .

lunedì 15 settembre 2008

I Don't Know, I Cannot Do It! 1

@


Aeroporto di Los Angeles, estate 1995.

Con lo zaino pesissimo e una borsa alla mano ero al banco del check in arrabbiatiatissimo. Potrebbe sembrare una scena inconsueta per chi mi conosce e infatti era normalissima, perchè io sorridevo alla gentile signorina che mi aveva spiegato che per cambiare data al mio biglietto open aveva bisogno di diversi dollarini, che io non avevo. Ero arrabbiato con me, ma perchè mi dovevo ridurre sempre con pochi soldi e fare queste figure....e ora?? I pensieri frullavano, ero all' opera.
E ora ci si mette a fare l' elemosina all' aeroporto, in una settimana riesco a racimolare quegli 80 dollari per il cambio data. Oppure posso ritornare all' ostello e chiedere lavoro come acchiappaclienti proprio all' aeroporto. Anzi, chiamo a casa e mi faccio spedire i soldi. Ma come mangio in questi 5/6 prima che arrivi il malloppo? Me li faccio prestare da quelli dell' ostello. Se solo potessi lavorare, ma qui senza carta verde è pericoloso. Domande inutili, Ora è chiaro, io che ero sempre in cerca di avventura, mi ero ritrovato nel mezzo di una simaptica situazione. Insomma, ritornai all' ostello e il propretario dopo che capii la situazione mi dette proprio lavoro come acchiappaclienti. In paratica uno era in grado di pagarsi l' ostello al primo cliente e poi un tot di dollari per glitri seguenti. Ma che casino, il mio inglese non era perfetto, e poi lì c'erano i professionisti, sia degli ostelli concorrenti che gli altri 2 colleghi ....dopo il primo giorno abbandonai. Nel frattempo avevo già dato le coordinate bancarie a paparino. Gli avevo lasciato dei soldi, dicendogli che me li avrebbe spediti se avessi avuto bisogno. Detto fatto. Oramai ero convinto che avrei dovuto aspettare i soldi, e andarmene presto. Ma non era quello il mio destino, in Venice Beach ci sarei dovuto stare un' altro mese a.... lavorare!

Coming soon!! I don't know, I cannot do it 2

Roberto

giovedì 11 settembre 2008

Non mancate al post "I don't know i cannot do" !!

Queste 2 semplice frasi mi hanno cambiato e all' epoca furono 2 belle tirate d' orecchie.

@


devo andare a preparare da mangiare ma non posso fare a meno di ascoltare questo preludio di Bach interpretato da GG. @ Ma che bella....e se ce la fate a trovarla ascoltate tutta la suite. La Giga e la Bourre sono le mie preferite. Ma anche questa che sapevo suonare è bellissima @
Roberto

Peacherine Rag's Day

Posso affermare che da questa lettera sono nati i semi di questo blog. Soprattutto un complimento di una liceale " ma Roberto, come scrivi bene" mi fece scattare l' idea. Beh, vedendo quel che scrivo, ho i miei dubbi sulle capacità, quanti errori ci sono io non lo sò, sò che ci sono. Poi successe che un' altra persona, in un momento di bisogno, si mettesse ad ascoltarmi e finimmo che gli feci provare effettivamente l' energia universale ( Prana, Chi o Ki, Spirito Santo o come volete chiamarla voi) tramite dei semplicissimi esercizi di Ki Aikido. Mi disse che dovevo fare il maestro. Ora, essendo molto realista, vedendo le mie competenze molto limitate, ci feci una bella rista sopra, però i complimenti sono delle cose incredibili, e ho finito per crederci....

In questa lettera, sempre con i piedi per terra e sapendo che non sò nulla e non sono nessuno, mi sono trasformato nel dottor De Saccentis, ovvero colui che pretende di sapere tutto. Questa è la lettera e buona lettura ;)

Ascoltatevi questa musica però!!!! Clikka sulla chicciolina col tasto destro, e clikka su "apri in un 'altra scheda" @


A Peacherine Rag’' s Day



BUONGIORNO!!!


Questa lettera è dedicata in particolar modo ai liceali di 5° che ci lasceranno.


Oggi il vostro autista preferito (macché preferito, direte voi, c’è sempre lui!) si mette il camice del dottor De Saccentis per assecondare la sua tendenza naturale e vi scrive questo “straccio”, o RAG, di cose, come non sapesse che vi siete stufati di leggere e studiare e andare a scuola. Vorrei ricordarvi come il sottoscritto “leggendo” in una finestra di una Chat ha capito che gli piaceva la persona dall' altra parte, persona che poi sarebbe diventata sua moglie. Dunque leggete e zitti, e ricordatevi che io son già sposato eh!! (ROTFL*)


Peacherine Rag è una composizione vecchissima, risale al 1901, ed è di Scott Joplin, un carissimo signore che con le sue composizioni per pianoforte è diventato una pietra miliare di un genere chiamato RAGTIME. Questa Peacherine Rag (arrangiata in questo caso da Morricone per “La Leggenda del Pianista sull’ Oceano) è la musica che vi propino da qualche giorno quando scendete al Liceo, e sò benissimo l' effetto e i commenti che si sono susseguiti lol....proprio quello che volevo.


E chissà se quella signora che vi dirò ora voleva o no provocare un effetto su di me, ma tant'è, il suo gesto mi sconvolse per diversi giorni, complice anche il periodo mistico che attraversavo. Era la primavera del 1995 ed ero su un bus sgangherato che dalla città di Oaxaca, in Mexico, mi stava portando in un minuscolo paesino di montagna dove c'erano degli artigiani che creavano bellissimi tessuti. Il bus era mezzo vuoto e a una fermata caricò una signora, Nativa americana , come tutte le altre persone d' altronde; questa cominciò a salutare in modo inconsueto per me, con un piccolo inchino e porgendo il pugno della mano destra. Il saluto era ricambiato in contemporanea, cosicché i due pugni si trovavano vicini, "vis a vis" dalla parte delle dite e non frontali. Salutò tutti senza dire una parola, e venne da me che ero in fondo al bus e distante dagli altri e mi salutò e io ricambiai come avevo visto. Non vi dico le emozioni che mi pervadevano, avevo anche i lacrimoni, e in testa c'era un frullio di pensieri. La spontaneità, la sincerità del suo gesto mi avevano cambiato per sempre (che voi ci crediate o no).


Pensate alla prima o seconda volta che avete ascoltato questa canzone, siete scesi dal bus col sorriso sulle labbra, vero? Ditemi, pensateci bene, la prima persona che avete incontrato, che vi ha visto sorridenti, come ha reagito, vi ha salutato un con contadinesco "hoooo" oppure a sorriso a sua volta? Magari vi ha anche augurato il buongiorno.

Si, basta poco, un buongiorno, un sorriso e tutto cambia, anche la giornata di mxxxx che pensavate si profilasse davanti a voi.


Dunque, vi auguro, all' alba della vostra vita da adulti, un buongiorno, e fate che sia sempre un Peacherine Rag's Day, un giorno, una vita con il sorriso.


Roberto S/DR De Saccentis

WOW: Server Runetotem/Draenlee hunter lvl 60

* Rolling on the floor laughing/Rotolarsi a terra dalle risate

martedì 9 settembre 2008

La legge di Attrazione 1

Per far capire ad altri come avvenivano gli eventi fortunati che mi capitavano, in passato lo spiegavo in modo semplicissimo: "il prinicipio è lo stesso dell' innamoramento o della depressione, in tutti e due i casi ti focalizzi su qualcosa, ora dopo ora, giorno dopo giorno, diventa un pensiero morboso (la donna dei tuoi sogni oppure la tragedia vissuta) arrivi anche a visualizzare i tuoi pensieri in modo troppo vivido, non riesci a non pensarci e un giorno ti ritrovi con una bella depressione oppure con un batticuore appena vedi qualcuno che assomiglia alla tua amata. In pratica avete attratto, con il procedimento spiegato sopra, la cosa a cui pensavate.
Il termine "Legge di Attrazione" l' ho trovato su un libro chiamato "The Secret" http://www.thesecretitalia.it/ . Essendo un libro di un' Australiana ma scritto negli USA è simile a un' Americanata, con tutta la scarrellata di dottori e scienziati che ti dicono come funziona il tutto.
Invece vi ho trovato molte cose interessenti, e come al solito lascerò a voi il compito di scoprirle, se sarete pronti per questo. Io vi descriverò un episodio, che grazie all' aiuto di questo libro, mi ha ancora confermato che la legge di attrazione funziona.

Come sapete io guido il Bus (per ora) e qualche settimana fà c'era uno schienale della poltrona passeggeri proprio dietro di me che una signora Russa, mettendosi a sedere, aveva rotto. "Ohhh, questo schienale è rotto!" aveva detto innocentemente dopo il track! che adagiandosi aveva causato e mi aveva quasi impaurito, io ero li davanti lol.
Non volevo andare dal meccanico e pur avendo avvertito non volevo andare a fare 3 ore di straordinario non pagato. Passa un giorno, due e poi anche cinque è devo prendere la decisone definitiva. Dal meccanico non ci vado. Decido che la mattina dopo accomoderò in qualche modo il sedile e lo farò in quella mezz' ora di viaggio che passa prima della inizio del turno di lavoro. La sera metto nella borsa una pinza deciso a trovare un pezzo di ferro ADATTO per il sedile. Mattina. Parto e comincio a guardare di quà e di là. E' una parola, ma dove lo trovo un pezzo di ferro?? Ma che mi son messo in testa? Roberto non deprimerti, lo trovi. Continua il viaggio, niente. Cantiere edile...no, son troppo grossi i ferri. Paesino....niente. Di nuvo campagna, 15 min rimasti. Mi viene in mente i caprioli che qualche giorno prima mi avevano attraversato la strada, finalemente lascio per un pò perdere il pensiero di questo benedetto ferro e di un tratto tadà!!!! Sulla strada ci sono dei colonnini in cemento che venivano usati per le vigne. erano rotti e ovviamnente c' era l' armatura visibile, fatta di fil di ferro massicio, adattissimo. Scendo con le pinzette in mano, rompo un bel pezzo lungo, anche per altre rotture di altri sedili, non si sa mai. Accomodo in tempo di record il sedile. Fatto. Easy.

Dovevo postare altre cose ma ho postato questo. Ho un motto, che comunque non è così parte della mia personalità non voglio giustificare tutte le miee azione con questa frase. Il fatto è che mi adeguo alle situazioni e ora era venuto il momento di questo post. Il motto è questo:

"L' incoerenza è una prerogativa dei geni".

Roberto

lunedì 8 settembre 2008

Prossimi Temi

Ciao,

in questo fine settimana mi sono venute a mente un pò di cose e per non scordarmele le scrivo qui.

I prossimi post saranno questi:


"I don't know, i cannot do"

"Ricordi su Castaneda"

"Lettera ai ragazzi di V"

Saluti,

Roberto

martedì 2 settembre 2008

L' uovo di Colombo

E' giovedi o venerdi, non ricordo. Ultimi giorni di agosto comunque. Sono tutto contento, più del solito, il portatile è stato accomodato e appena posso mi metterò all' opera. Ho aperto un negozio su Ebay e non ho potuto lavorarci come volevo, anche se il risvolto positivo è stata la creazione di questo blog, e devo dire, è una soddisfazione immensa fare qualcosa che ti piace. Se poi può essere utile agli altri, allora sono soddisfatissimo.

Pochi minuti dopo l'accensione si spenge....boh. (dentro di me qualcosa impreca, è il mio sesto senso lol). La mattinata passa senza ulteriori problemi.

Pomeriggio, sempre lo stesso giorno. Il pc si spenge una volta, un' altra volta và in standby, alla fine non parte neanche il bios. Il computer ha il solito problema di quando l' ho portato in assistenza un mese prima.

Sabato 30. Ritorno al negozio, lascio il portatile con un sorriso, non hanno mai visto forse uno meno arrabbiato di me in questa situazione e parlando con uno dei ragazzi ho capito che i prezzi in generale dei laptop sono diminuiti. Interessante. Quanto posso realizzare dal mio se lo vendo? 300/350.

2 conti, un pausa domenicale di riflessione.

Lunedì mattina sono il secondo cliente a entrare in negozio, che fortuna che sono aperti anche il lunedì questi qui di CD. Esco dopo un' oretta con un nuovo portatile. Emozionalmente eccellente scelta. Finanziaramente scelta criticabile.

Che c'entra l' uovo di Colombo con tutto questo, uno legittimamente se lo può chiedere. Forse ci incastrava di più "il dado è tratto" ma mi piace lo splash dell' uovo, più visivo.

E' come uno può prendere le decisioni. Vuole una cosa, gli serve, subito. Ci pensa una volta, fà il check up di tutto (i pro e i contro). E' la cosa più importante, guardate obiettivamente la situazione, ricordate, i PRO e i CONTRO. Uno si può fare benissimo un' elenco scritto e vede (mi ricorda Castaneda questo Vede) se la cosa è fattibile.

Poi, l' ultima mossa è l' azione. Non cercare di far stare l' uovo in piedi, lasciati tutto dietro, inutile stare a perder tempo, SPLASH!!! Ecco fatto. Irremedialmente hai rotto l' uovo e non si torna indietro. Quella decisione sarà una giusta decisione.

Roberto

giovedì 28 agosto 2008

Semplicemente un copio-incollo

Un vecchio uomo medicina indiano, della tribù Ojibawa, si offri di curare nel 1902 una donna inglese colpita da cancro al seno, immigrata in Ontario con il marito minatore. Il rimedio del vecchio indiano era "eredità dei grandi padri, una bevanda benedetta che purifica il corpo e lo riporta in armonia con il grande spirito". Venti anni dopo la stessa donna inglese ricordò a Rene Caisse, capo infermiera al Sister Providence Hospital di Haileybury, Ontario, la storia della sua guarigione e del rimedio dell'indiano. Rene Caisse s'interessò subito alla ricetta e la sperimentò sulla sua zia prediletta, Mireza, cui era stato diagnosticato un cancro in fase avanzata allo stomaco e al fegato. Dopo due mesi di cure giornaliere con il decotto la zia stava meglio, molto meglio. Visse per altri vent'anni.

La Caisse, insieme al medico di Mireza, dottor Fischer, rimase molto colpita. Entrambi decisero di sperimentare l'infuso d'erbe su altri pazienti ai quali era stato diagnosticato un cancro in fase terminale. Curati con l'infuso, questi ultimi mostrarono un netto miglioramento. La voce si sparse.

A seguito della guarigione di un importante paziente affetto da cancro dell'intestino in fase terminale, il Comune di Bracebridge nel 1934 le mise a disposizione gratuitamente dei locali per aprire una clinica (dove lei avrebbe per decenni curato gratuitamente pazienti di cancro).

Un tipico esempio delle guarigioni avvenute quando Rene Caisse curava i pazienti nella sua clinica è quello di Nellie McVittie, che nel 1935 dovette essere trasportata alla "Clinica Caisse". Diagnosi: cancro dell'utero e della cervice. Pesava solo trentanove chili e aveva una brutta emorragia. Nellie, che era ancora viva ed in buona salute nel 1977, raccontò in quell'anno al periodico canadese Homemaker's come la terapia con il decotto d'erbe della Caisse l'aveva salvata.

May Henderson fu inviata dal suo medico, il dottor J.A. McInnis, presso la clinica della Caisse, perché ormai in fin di vita: "Avevo la carnagione smorta, i capelli deboli e privi di vita e gli occhi, che di solito sono azzurri, erano diventati grigi e inespressivi. Mi venne un'emorragia così forte che pensai di morire, e non riuscivo assolutamente a stare in piedi". Così racconta la sua guarigione: 1n un primo tempo, le masse sembravano indurirsi, ma in seguito ci fu una svolta decisiva e scaricai grandi quantità di materiale carnoso".

Medici provenienti dal Canada e dagli Stati Uniti (fra i quali molti scettici) si presentarono in clinica per osservare la terapia, parlare con i pazienti, esaminare i dati e verificare di persona cosa stava accadendo a Bracebridge. Il dottor Benjamin Leslie Guyatt, membro del consiglio d'amministrazione dell'Istituto di Anatomia dell'Università di Toronto, fu un visitatore assiduo. Ecco cosa scrisse sulla clinica: in molti casi, con il procedere della cura i lineamenti contratti tornavano normali e il dolore si attenuava.

Il sollievo dal dolore è un aspetto rilevante, poiché in queste patologie il dolore è difficile da controllare. Esaminando alcuni casi, scoprii che l'emorragia veniva tenuta rapidamente sotto controllo in situazioni particolarmente difficili; lesioni aperte alle labbra e alle mammelle rispondevano bene alla cura, il cancro della cervice, del retto e della vescica scompariva e pazienti con cancro allo stomaco diagnosticato da rispettabili medici e chirurghi ritornavano alla normale attività. Sono stato testimone di una terapia che porta alla guarigione distruggendo i tessuti tumorali e ristabilendo le normali funzioni fisiologiche".

Tra i dottori che esaminarono con cura il lavoro della Caisse, ci fu il dottor Richard Leonard, medico legale di Rochester, New York. Era un oncologo che aveva scritto numerosi libri sul cancro e aveva viaggiato a lungo per osservare le procedure chirurgiche avanzate. Così lo ricorda la Caisse: "Era un tipo schietto, molto scettico e senza peli sulla lingua. Disse che non credeva che la mia fosse una sostanza anticancro, ma. dopo aver iniziato a parlare con i pazienti, disse che stavo facendo del bene e che infondevo loro speranza. Trascorse il tempo parlando con medici e pazienti".

Poco prima di andarsene, si sedette davanti alla Caisse e le disse:
- Perdio, lei ce l'ha fatta! Però la medicina ufficiale non le permetterà di giocarmi questo tiro. Io ho passato sette anni alla facoltà di medicina e ho scritto dei libri.

La dottoressa Emma Carson arrivò dalla California. Inizialmente aveva deciso di fermarsi alla clinica Caisse un giorno solo. Parti dopo ventiquattro giorni: "La grande maggioranza di coloro che si recavano da Rene erano pazienti sui quali chirurgia, radioterapia, ecc., si erano inutili e quindi si definivano incurabili. I progressi che si potevano registrare, i risultati effettivi ottenuti dal decotto d'erbe e la rapidità di guarigione erano assolutamente sorprendenti e probabilmente non Vera motivo per dubitare. li mio scetticismo però non scomparve, né tanto meno risultò smorzato dalle speranze e dalla fede così animatamente espresse dai pazienti e dai loro amici. Quando ebbi controllato, confrontato e riassunto dati, casi, cartelle cliniche, ecc. sentii che lo scetticismo mi aveva abbandonato. Esaminai i risultati ottenuti su quattrocento pazienti".
Nel 1925 il dottor LA. McInnis aveva curato con il decotto d'erbe della Caisse una donna diabetica per un cancro avanzato all'intestino. Sconfitto il cancro, anche il diabete era scomparso! Nel 1936 il dottor Banting, uno dei partecipanti alla scoperta dell'insulina, affermò che il decotto aveva il potere di stimolare il pancreas fino a riportarlo alle sue normali funzioni. curando così i malati di diabete.

Il Ministero della Sanità canadese fu ostile alla Caisse e al suo decotto sin dall'inizio, quando mandò suoi emissari per arrestarla e quando nel 1939 ordinò che la clinica di Bracebridile fosse chiusa perché la Caisse si rifiutava di rivelare la formula del decotto d'erbe. La Caisse temeva speculazioni e la sua priorità fu sempre di poter curare anche i più poveri. Per questo rifiutò persino l'offerta di un milione di dollari (nel 1937!) da parte di una ditta farmaceutica americana. Però, nel 1939, sembrò che la storia del decotto dovesse estinguersi ancora una volta. La Caisse tenne la clinica aperta in una situazione di semi-clandestinità per 3 anni ma, sull'orlo di una crisi di nervi, si arrese nel 1942.

Fu invece nel 1959, all'età di settanta anni, che la Caisse diede inaspettatamente inizio alla fase più importante per questo rimedio d'erbe, che portò poi al Flor Essence.

Accettò di recarsi presso i laboratori del dottor Brusch (che abbiamo visto all'inizio intervistato alla radio) per la sperimentazione del rimedio presso uno dei più prestigiosi centri di ricerca statunitensi.

La prima paziente fu una donna di quarant'anni, Lena Burcell. I raggi X avevano evidenziato in lei un cancro polmonare in fase terminale. Dopo una prima cura con il decotto d'erbe, la respirazione cominciò a migliorare. I forti dolori che provava alle articolazioni diminuirono. Visse altri tre mesi. John Cronin, cancro avanzato al polmone destro diagnosticato mediante biopsia: gli furono necessari sette trattamenti settimanali con il decotto d'erbe perché il dolore al torace e la difficoltà di respirazione scomparissero. Poi Cronin fu in grado di salire senza sforzo varie rampe di scale e infine di riprendere l'hobby del nuoto. Russel MeCassey, che soffriva di un basalioma della guancia destra, diagnosticato tramite biopsia, fu sottoposto a quattro trattamenti con il decotto d'erbe. La lesione cambiò colore, da rossa divenne rosa pallido e si ridusse notevolmente. Il principale cratere ulceroso formato dal cancro stava scomparendo. Cinque settimane dopo, la lesione era completamente guarita. Rimase solo una piccola cicatrice dovuta alla biopsia. Wilbur Dymond, 58 anni, soffriva di cancro della prostata. Dopo appena due mesi di cure la massa dura scomparve eccetto in un piccolo nodulo. Il paziente riferì di non sentire più l'atroce dolore quando urinava.

Dopo tre mesi dall'inizio della sperimentazione, il dottor Brusch e il direttore delle ricerche del Brusch Medical Center, dottor McClure, erano rimasti profondamente colpiti. Nella loro prima relazione sul decotto della Caisse essi scrissero: "Clinicamente, su pazienti affetti da cancro, la terapia con il decotto allevia il dolore e provoca una riduzione della crescita della massa tumorale; i pazienti aumentano di peso e mostrano un miglioramento delle condizioni generali di salute. Tutto questo, dopo tre soli mesi di osservazione. E dopo le prove raccolte sui pazienti curati dalla Caisse venticinque anni prima, i medici del Brusch Medical Center ritengono che il rimedio di erbe è realmente efficace nella cura del cancro. I medici per ora non affermano che il decotto d'erbe di Rene Caisse sia una cura, ma riconoscono che non è tossico e da esso si può trarre vantaggio".

Il dottor Brusch, vinte le resistenze della Caisse, sperimentò il rimedio d'erbe anche su topi, non tanto per verificarne l'efficacia (ne aveva avuto già prove convincenti), quanto piuttosto al fine di perfezionare la formula aggiungendo, se necessario, nuove erbe, nella speranza di ottenere risultati ottimali. Attraverso delle intense sperimentazioni, sfociate con studi su esseri umani, i ricercatori scoprirono che, aggiungendo alla formula originale più erbe (dette "potenziatici"), la miscela diventava anche più efficace.

Nel 1984 il dottor Brusch volle dare fiducia al decotto d'erbe curando il proprio cancro esclusivamente con tale rimedio. Nel 1990 Brusch avrebbe scritto: "Ancora oggi sostengo questa terapia, che ha curato con efficacia il cancro che mi aveva originariamente colpito al colon. Nell'agosto 1989 non fu trovato più alcun segno di patologia neoplastica.

Ho assunto il rimedio d'erbe tutti i giorni a partire dal giorno della diagnosi e recenti referti medici confermano che godo di buona salute".
Dopo non molto tempo dall'inizio della sperimentazione i laboratori che fornivano i roditori per i test (Memorial Sloan-Kettering Institute) sospesero improvvisamente le consegne.
Qualcosa era accaduto. L'Ordine dei Medici Americani chiari al dottor Brusch che proibiva ai suoi iscritti di parlare ai pazienti di farmaci anticancro non riconosciuti. Invece di iniziare una nuova battaglia, la Caisse decise di tornare a casa. Riteneva di aver portato a termine ciò che si era proposta di fare: sperimentare il rimedio d'erbe alle condizioni che aveva sempre desiderato, ad opera di uno dei più prestigiosi luminari degli Stati Uniti. Aveva stima e fiducia in lui e sapeva che, non appena lo avesse ritenuto possibile, il dottor Brusch avrebbe cercato di introdurlo sul mercato a disposizione di tutti.

La terza ed ultima fase della vicenda Caisse portò, in effetti, al Flor Essence. Il dottor Brusch si decise a rinunciare all'idea di convincere l'establisliment medico a legittimare il decotto della Caisse. Non aveva funzionato fino ad allora e non avrebbe funzionato mai. La natura stessa della terapia, un innocuo infuso d'erbe, contrastava con il pensiero ortodosso: cioè con la convinzione che il corpo malato debba subire un intervento radicale sotto forma di veleno, di radiazioni e di chirurgia per ridurre o sconfiggere il male. Perché combattere una guerra che non può essere vinta? Perché non portare semplicemente il decotto della Caisse fuori dall'arena della medicina ufficiale? Come? Semplicemente vendendolo nei negozi di alimenti naturali per quello che effettivamente è, cioè un innocuo infuso d'erbe disintossicante, senza menzionare il suo potere anticancro. Il vecchio indiano non aveva chiamato il suo farmaco "bevanda benedetta che purifica il corpo"? Il dottor Brusch non aveva parlato delle straordinarie proprietà disintossicanti del decotto di Rene Caisse? I tè alle erbe non costituivano un pericolo per il mondo della medicina. Flor Essence, anche se ridotta ad una anonima miscela di erbe disintossicante, sarebbe rinata grazie ai risultati che poteva ottenere.

L'azione disintossicante rafforza gli emuntori e soprattutto il sistema immunitario, il che in parte è il motivo per il quale si ritiene che il decotto sia così efficace non solo nel controllo del cancro, ma contro un gran numero di altre malattie tra le quali: ipoglicemia, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, artrite, sindrome da stanchezza cronica, ulcera, problemi di tiroide, emorroidi, prostata e problemi urinari, circolazione, diabete, patologie neoplastiche, disturbi del sonno, verruche, psoriasi, impotenza, morbo di Alzheimer, asma oltre a varie allergie.

Flor Essence è un infuso d'erbe che può essere assunto per la cura di qualunque malattia in virtù delle sue naturali proprietà disintossicanti che potenziano le capacità di guarigione del corpo stesso.

Verso la fine del 1992 la produzione delle erbe del decotto fu affidata a Flora, un'azienda già leader in prodotti naturali disintossicanti, che si innamorò del decotto della Caisse e che avrebbe raccolto e coltivato le erbe proprio come lei aveva fatto fino ad allora.

Finalmente il pubblico poteva ottenere il decotto anticancro degli indiani Ojibawa e ottenerlo subito, proprio come Rene Caisse aveva sempre desiderato accadesse.




E per chi ha letto tutto anche il link dove si può comprare il prodotto originale.

http://www.essiac-resperin.com/

Un' abbraccio forte,

Roberto

mercoledì 27 agosto 2008

Unire i puntini. Il mitico discorso di Steve Jobs

Sono un assiduo lettore di millionaire, e in uno degli scorsi numeri lessi l' articolo che parlava del discorso di Steve Jobs all' Università di Stanford per il conferimento delle lauree nel 2005. Correvano i lacrimoni naturalmente, è una storia in 3 storie, tragica e bellissima ma davvero ispiratoria per me. Che bei regali ci offre il mondo talvolta, hai bisogno di una spinta in più e ti arriva questo qui che ti solleva e ti fà volare e sognare, come ai bei tempi da bambino... http://www.centenaro.it/2008/discorso-di-steve-jobs-a-stanford-2005/ (2 video) Questo è il video con i sottotitoli in Italiano. Chi avesse la adsl a consumo può andare qui e leggere direttamente il testo http://www.cgitalia.it/2005/06/26/devi-trovare-quello-che-ami-dice-steve-jobs/

Qui sotto scrivo le parole chiavi che ritengo interessanti e se ci metto un commento è solo perchè io la vedo così. Guardate il video e troverete cosa fà per voi.

-- Laurearsi Non essenziale ma avendo solo la licenza media vedo le miee limitazioni. Ho imparato tutto quello che volevo nel momento che lo volevo. Studiare è essenziale solo nella misura che ritenete necessaria. Easy!

-- Unire i puntini lo spiega lui così, semplicemente: " non è possibile unire i puntini guardando al futuro, lo si può fare solo guardando al passato.

-- Corso di calligrafia Ecco, fare qualcosa senza aspettarsi il ritorno immediato, questo si che è importante ed è stato un' esempio incredibile.

-- Fidarsi di qualcosa Importantissimo. Un' esempio. Io ho un' amico che aveva una vita più o meno normale. In uno dei tanti viaggi che faceva, era in Tibet o Nepal, non ricordo bene e ha acquistato uno Dzi in un villaggio di locali. Se lo mise al collo, e forse avrà anche sentito storie riguardo alle proprietà dello Zdi, stà di fatto che la sua vita è cambiata credendo semplicemente ma fermamente, direi con fede incrollabile, che quell' oggeto gli portasse fortuna.

-- Esser licenziato la miglior cosa che fosse successa!! Sii, è incredibile, ma a volte le cose che devastono creano i presupposti per una rinascita. Ho frequentato I praticanti del Buddismo secondo Nichiren daishonin e una frase che mi è rimasta impressa è: " Trasformare il veleno in medicina". Si la cosa che noi vediamo negativa è dovuta solo alla nostra visione, ma non necesseriamente quella cosa è così negativa. Importante è questo, impara questa frase e ricorda sempre.

-- Siate affamati siate folli.

a presto

Roberto.

sabato 23 agosto 2008

Dare il LA....

http://www.youtube.com/watch?v=tHbPD_bXaOA Un paesino delle colline Toscane, fermata Scuolabus ore 7:45 in un giorno dello scorso anno scolastico. I ragazzi che montano dentro il bus e io che auguro loro il buongiorno instancabilmente oramai da 2 anni. http://www.youtube.com/watch?v=a7LZRaHz0Q8&feature=related Mi hanno preso per un ritardato, "ma che sa dire solo questo quest'autista?" avranno pensato. Dare il giusto tono alla mattina è importante. http://www.youtube.com/watch?v=1kclzyYz25I&feature=related Sicuramente http://www.youtube.com/watch?v=2p-LQ9_lRbE finché non scrissi la famosa lettera ai ragazzi di V, nessuno aveva capito. Io oramai esco di casa sempre contento, felice per la nuova giornata che mi si apre e poi guardo gli altri e vedo come intorno a me ci sia il grigiume. Dunque, uno dei sistemi più veloci per cambiare registro, dare il LA alla giornata consiste nell' ascoltare un tipo di musica. E' ovvio che ascoltare la "Guerra di Piero" non aiuterebbe, farebbe pensare a tante, troppe cose se vuoi tristi e profonde. Ascoltare invece http://it.youtube.com/watch?v=THk5GB3JYG4 una cosa del genere ti fà muovere subito il sedere, il sorriso viene fuori. Allora, nel vostro Ipod create una cartella, mettetici intitolatela per esempio "buongiorno!!" e scaricateci solo e solamente canzoni allegre, che vi danno energia. utilizzerete questa musica la mattina presto prima di andare a lavoro e ogni volta che vi sentirete giù. Sorridete gente !!

venerdì 22 agosto 2008

Lamentarsi non serve....

... ma quando hai un mal di schiena che quando cammini sembri un vecchino di 80 anni, beh, anche io tempo fà mi sarei lamentato. Ora mi vedi strizzare gli occhi dal dolore se faccio un passo più lungo e sorrido. Sorrido se penso che questo mal di schiena mi è venuto ieri mattina dopo un forte starnuto. Sorrido a pensare: " ma che sono invecchiato tutto di un colpo??" lol. http://www.innofthemountaingods.com/about.asp Darei un' occhiata al video, bellino. Mi è venuto in mente Mescalero, forse qualcuno qui al bar (il mio portatile è sempre in riparazione)me lo ha evocato, o forse perchè ogni tanto sfoglio un libro sulla triste storia di questi popoli. Buongiorno.

giovedì 21 agosto 2008

Vacanze diverse

Mi manca Fudenji. http://www.fudenji.it/it/index.html Pochi giorni per 2 estati che mi hanno portato tantissimo, e se sembra semplicistico ( come è il mio modo di scrivere purtroppo, sono mezzo analfabeta, scusate anche gli errori lol) dire questo, miei cari vi sbagliate. Quando uno è costretto a confrontarsi con se stesso, a non poter essere intontito da televisioni, Internet e Ipod, a vivere costantemente una vita troppo differente, dura se volete possono succedere tante cose..... a voi scoprirlo se sarà.

Sapete, c' era un Sutra tradotto in Italiano che mi ha condizionato tantissimo. Ricordo solo 4 parole, mi sembrano quelle finali. Immaginate, siete da un' ora in meditazione, sono le 5 del mattino, gli arti inferiori doloranti, uno stato mentale strano, siamo dei principianti anche qui, un sonno che porta via e poi i Sutra e ti arrivano fra capo e collo queste parole:
"Il tempo non sprecare." Finito.

lunedì 28 luglio 2008

Chi più dà più riceve...

...e da questa frase eroica che io inizio questo blog. Lo spirito sarà questo. Aiutare gli altri, anzi aiutare di più perchè, anche se non sembra, si riceverà sempre qualcosa, e a pensarci bene, qualcosa di più. Certo, non è che ho scoperto io questo concetto, l' ho letto su un libro di Robert kiyosaki, e mi ha impressionato, e poi mi son reso conto delle mie fortune, il mio voler aiutare gli altri ha sempre pagato con cose bellissime la mia vita. Allora, qui si parlerà di come uscire dalla bambagia di una vita normale per dirigersi verso la vita che vorreste.

Volevo che questa fosse solo l' introduzione, ma non voglio lasciarvi a bocca asciutta. Pensate a come ci si innamora, come funziona il processo. Ecco, questa è la chiave di volta di tutto. Forse vi ho spiattellato metà di quello che volevo dire....LOL.....ma di farina nel sacco ce n'è tanta. Meditate e se volete scrivete. Ahh!....Ho il portatile rotto, non aspettatevi che io posti o risponda subito, certo che vorrei, ma la mia natura Acquariana non me lo permette. Non c'è furia, tutto è subito è di questo mondo consumistico, ma vi dico che non serve correre per arrivare alla metà....anzi!

Farthan