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giovedì 28 agosto 2008

Semplicemente un copio-incollo

Un vecchio uomo medicina indiano, della tribù Ojibawa, si offri di curare nel 1902 una donna inglese colpita da cancro al seno, immigrata in Ontario con il marito minatore. Il rimedio del vecchio indiano era "eredità dei grandi padri, una bevanda benedetta che purifica il corpo e lo riporta in armonia con il grande spirito". Venti anni dopo la stessa donna inglese ricordò a Rene Caisse, capo infermiera al Sister Providence Hospital di Haileybury, Ontario, la storia della sua guarigione e del rimedio dell'indiano. Rene Caisse s'interessò subito alla ricetta e la sperimentò sulla sua zia prediletta, Mireza, cui era stato diagnosticato un cancro in fase avanzata allo stomaco e al fegato. Dopo due mesi di cure giornaliere con il decotto la zia stava meglio, molto meglio. Visse per altri vent'anni.

La Caisse, insieme al medico di Mireza, dottor Fischer, rimase molto colpita. Entrambi decisero di sperimentare l'infuso d'erbe su altri pazienti ai quali era stato diagnosticato un cancro in fase terminale. Curati con l'infuso, questi ultimi mostrarono un netto miglioramento. La voce si sparse.

A seguito della guarigione di un importante paziente affetto da cancro dell'intestino in fase terminale, il Comune di Bracebridge nel 1934 le mise a disposizione gratuitamente dei locali per aprire una clinica (dove lei avrebbe per decenni curato gratuitamente pazienti di cancro).

Un tipico esempio delle guarigioni avvenute quando Rene Caisse curava i pazienti nella sua clinica è quello di Nellie McVittie, che nel 1935 dovette essere trasportata alla "Clinica Caisse". Diagnosi: cancro dell'utero e della cervice. Pesava solo trentanove chili e aveva una brutta emorragia. Nellie, che era ancora viva ed in buona salute nel 1977, raccontò in quell'anno al periodico canadese Homemaker's come la terapia con il decotto d'erbe della Caisse l'aveva salvata.

May Henderson fu inviata dal suo medico, il dottor J.A. McInnis, presso la clinica della Caisse, perché ormai in fin di vita: "Avevo la carnagione smorta, i capelli deboli e privi di vita e gli occhi, che di solito sono azzurri, erano diventati grigi e inespressivi. Mi venne un'emorragia così forte che pensai di morire, e non riuscivo assolutamente a stare in piedi". Così racconta la sua guarigione: 1n un primo tempo, le masse sembravano indurirsi, ma in seguito ci fu una svolta decisiva e scaricai grandi quantità di materiale carnoso".

Medici provenienti dal Canada e dagli Stati Uniti (fra i quali molti scettici) si presentarono in clinica per osservare la terapia, parlare con i pazienti, esaminare i dati e verificare di persona cosa stava accadendo a Bracebridge. Il dottor Benjamin Leslie Guyatt, membro del consiglio d'amministrazione dell'Istituto di Anatomia dell'Università di Toronto, fu un visitatore assiduo. Ecco cosa scrisse sulla clinica: in molti casi, con il procedere della cura i lineamenti contratti tornavano normali e il dolore si attenuava.

Il sollievo dal dolore è un aspetto rilevante, poiché in queste patologie il dolore è difficile da controllare. Esaminando alcuni casi, scoprii che l'emorragia veniva tenuta rapidamente sotto controllo in situazioni particolarmente difficili; lesioni aperte alle labbra e alle mammelle rispondevano bene alla cura, il cancro della cervice, del retto e della vescica scompariva e pazienti con cancro allo stomaco diagnosticato da rispettabili medici e chirurghi ritornavano alla normale attività. Sono stato testimone di una terapia che porta alla guarigione distruggendo i tessuti tumorali e ristabilendo le normali funzioni fisiologiche".

Tra i dottori che esaminarono con cura il lavoro della Caisse, ci fu il dottor Richard Leonard, medico legale di Rochester, New York. Era un oncologo che aveva scritto numerosi libri sul cancro e aveva viaggiato a lungo per osservare le procedure chirurgiche avanzate. Così lo ricorda la Caisse: "Era un tipo schietto, molto scettico e senza peli sulla lingua. Disse che non credeva che la mia fosse una sostanza anticancro, ma. dopo aver iniziato a parlare con i pazienti, disse che stavo facendo del bene e che infondevo loro speranza. Trascorse il tempo parlando con medici e pazienti".

Poco prima di andarsene, si sedette davanti alla Caisse e le disse:
- Perdio, lei ce l'ha fatta! Però la medicina ufficiale non le permetterà di giocarmi questo tiro. Io ho passato sette anni alla facoltà di medicina e ho scritto dei libri.

La dottoressa Emma Carson arrivò dalla California. Inizialmente aveva deciso di fermarsi alla clinica Caisse un giorno solo. Parti dopo ventiquattro giorni: "La grande maggioranza di coloro che si recavano da Rene erano pazienti sui quali chirurgia, radioterapia, ecc., si erano inutili e quindi si definivano incurabili. I progressi che si potevano registrare, i risultati effettivi ottenuti dal decotto d'erbe e la rapidità di guarigione erano assolutamente sorprendenti e probabilmente non Vera motivo per dubitare. li mio scetticismo però non scomparve, né tanto meno risultò smorzato dalle speranze e dalla fede così animatamente espresse dai pazienti e dai loro amici. Quando ebbi controllato, confrontato e riassunto dati, casi, cartelle cliniche, ecc. sentii che lo scetticismo mi aveva abbandonato. Esaminai i risultati ottenuti su quattrocento pazienti".
Nel 1925 il dottor LA. McInnis aveva curato con il decotto d'erbe della Caisse una donna diabetica per un cancro avanzato all'intestino. Sconfitto il cancro, anche il diabete era scomparso! Nel 1936 il dottor Banting, uno dei partecipanti alla scoperta dell'insulina, affermò che il decotto aveva il potere di stimolare il pancreas fino a riportarlo alle sue normali funzioni. curando così i malati di diabete.

Il Ministero della Sanità canadese fu ostile alla Caisse e al suo decotto sin dall'inizio, quando mandò suoi emissari per arrestarla e quando nel 1939 ordinò che la clinica di Bracebridile fosse chiusa perché la Caisse si rifiutava di rivelare la formula del decotto d'erbe. La Caisse temeva speculazioni e la sua priorità fu sempre di poter curare anche i più poveri. Per questo rifiutò persino l'offerta di un milione di dollari (nel 1937!) da parte di una ditta farmaceutica americana. Però, nel 1939, sembrò che la storia del decotto dovesse estinguersi ancora una volta. La Caisse tenne la clinica aperta in una situazione di semi-clandestinità per 3 anni ma, sull'orlo di una crisi di nervi, si arrese nel 1942.

Fu invece nel 1959, all'età di settanta anni, che la Caisse diede inaspettatamente inizio alla fase più importante per questo rimedio d'erbe, che portò poi al Flor Essence.

Accettò di recarsi presso i laboratori del dottor Brusch (che abbiamo visto all'inizio intervistato alla radio) per la sperimentazione del rimedio presso uno dei più prestigiosi centri di ricerca statunitensi.

La prima paziente fu una donna di quarant'anni, Lena Burcell. I raggi X avevano evidenziato in lei un cancro polmonare in fase terminale. Dopo una prima cura con il decotto d'erbe, la respirazione cominciò a migliorare. I forti dolori che provava alle articolazioni diminuirono. Visse altri tre mesi. John Cronin, cancro avanzato al polmone destro diagnosticato mediante biopsia: gli furono necessari sette trattamenti settimanali con il decotto d'erbe perché il dolore al torace e la difficoltà di respirazione scomparissero. Poi Cronin fu in grado di salire senza sforzo varie rampe di scale e infine di riprendere l'hobby del nuoto. Russel MeCassey, che soffriva di un basalioma della guancia destra, diagnosticato tramite biopsia, fu sottoposto a quattro trattamenti con il decotto d'erbe. La lesione cambiò colore, da rossa divenne rosa pallido e si ridusse notevolmente. Il principale cratere ulceroso formato dal cancro stava scomparendo. Cinque settimane dopo, la lesione era completamente guarita. Rimase solo una piccola cicatrice dovuta alla biopsia. Wilbur Dymond, 58 anni, soffriva di cancro della prostata. Dopo appena due mesi di cure la massa dura scomparve eccetto in un piccolo nodulo. Il paziente riferì di non sentire più l'atroce dolore quando urinava.

Dopo tre mesi dall'inizio della sperimentazione, il dottor Brusch e il direttore delle ricerche del Brusch Medical Center, dottor McClure, erano rimasti profondamente colpiti. Nella loro prima relazione sul decotto della Caisse essi scrissero: "Clinicamente, su pazienti affetti da cancro, la terapia con il decotto allevia il dolore e provoca una riduzione della crescita della massa tumorale; i pazienti aumentano di peso e mostrano un miglioramento delle condizioni generali di salute. Tutto questo, dopo tre soli mesi di osservazione. E dopo le prove raccolte sui pazienti curati dalla Caisse venticinque anni prima, i medici del Brusch Medical Center ritengono che il rimedio di erbe è realmente efficace nella cura del cancro. I medici per ora non affermano che il decotto d'erbe di Rene Caisse sia una cura, ma riconoscono che non è tossico e da esso si può trarre vantaggio".

Il dottor Brusch, vinte le resistenze della Caisse, sperimentò il rimedio d'erbe anche su topi, non tanto per verificarne l'efficacia (ne aveva avuto già prove convincenti), quanto piuttosto al fine di perfezionare la formula aggiungendo, se necessario, nuove erbe, nella speranza di ottenere risultati ottimali. Attraverso delle intense sperimentazioni, sfociate con studi su esseri umani, i ricercatori scoprirono che, aggiungendo alla formula originale più erbe (dette "potenziatici"), la miscela diventava anche più efficace.

Nel 1984 il dottor Brusch volle dare fiducia al decotto d'erbe curando il proprio cancro esclusivamente con tale rimedio. Nel 1990 Brusch avrebbe scritto: "Ancora oggi sostengo questa terapia, che ha curato con efficacia il cancro che mi aveva originariamente colpito al colon. Nell'agosto 1989 non fu trovato più alcun segno di patologia neoplastica.

Ho assunto il rimedio d'erbe tutti i giorni a partire dal giorno della diagnosi e recenti referti medici confermano che godo di buona salute".
Dopo non molto tempo dall'inizio della sperimentazione i laboratori che fornivano i roditori per i test (Memorial Sloan-Kettering Institute) sospesero improvvisamente le consegne.
Qualcosa era accaduto. L'Ordine dei Medici Americani chiari al dottor Brusch che proibiva ai suoi iscritti di parlare ai pazienti di farmaci anticancro non riconosciuti. Invece di iniziare una nuova battaglia, la Caisse decise di tornare a casa. Riteneva di aver portato a termine ciò che si era proposta di fare: sperimentare il rimedio d'erbe alle condizioni che aveva sempre desiderato, ad opera di uno dei più prestigiosi luminari degli Stati Uniti. Aveva stima e fiducia in lui e sapeva che, non appena lo avesse ritenuto possibile, il dottor Brusch avrebbe cercato di introdurlo sul mercato a disposizione di tutti.

La terza ed ultima fase della vicenda Caisse portò, in effetti, al Flor Essence. Il dottor Brusch si decise a rinunciare all'idea di convincere l'establisliment medico a legittimare il decotto della Caisse. Non aveva funzionato fino ad allora e non avrebbe funzionato mai. La natura stessa della terapia, un innocuo infuso d'erbe, contrastava con il pensiero ortodosso: cioè con la convinzione che il corpo malato debba subire un intervento radicale sotto forma di veleno, di radiazioni e di chirurgia per ridurre o sconfiggere il male. Perché combattere una guerra che non può essere vinta? Perché non portare semplicemente il decotto della Caisse fuori dall'arena della medicina ufficiale? Come? Semplicemente vendendolo nei negozi di alimenti naturali per quello che effettivamente è, cioè un innocuo infuso d'erbe disintossicante, senza menzionare il suo potere anticancro. Il vecchio indiano non aveva chiamato il suo farmaco "bevanda benedetta che purifica il corpo"? Il dottor Brusch non aveva parlato delle straordinarie proprietà disintossicanti del decotto di Rene Caisse? I tè alle erbe non costituivano un pericolo per il mondo della medicina. Flor Essence, anche se ridotta ad una anonima miscela di erbe disintossicante, sarebbe rinata grazie ai risultati che poteva ottenere.

L'azione disintossicante rafforza gli emuntori e soprattutto il sistema immunitario, il che in parte è il motivo per il quale si ritiene che il decotto sia così efficace non solo nel controllo del cancro, ma contro un gran numero di altre malattie tra le quali: ipoglicemia, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, artrite, sindrome da stanchezza cronica, ulcera, problemi di tiroide, emorroidi, prostata e problemi urinari, circolazione, diabete, patologie neoplastiche, disturbi del sonno, verruche, psoriasi, impotenza, morbo di Alzheimer, asma oltre a varie allergie.

Flor Essence è un infuso d'erbe che può essere assunto per la cura di qualunque malattia in virtù delle sue naturali proprietà disintossicanti che potenziano le capacità di guarigione del corpo stesso.

Verso la fine del 1992 la produzione delle erbe del decotto fu affidata a Flora, un'azienda già leader in prodotti naturali disintossicanti, che si innamorò del decotto della Caisse e che avrebbe raccolto e coltivato le erbe proprio come lei aveva fatto fino ad allora.

Finalmente il pubblico poteva ottenere il decotto anticancro degli indiani Ojibawa e ottenerlo subito, proprio come Rene Caisse aveva sempre desiderato accadesse.




E per chi ha letto tutto anche il link dove si può comprare il prodotto originale.

http://www.essiac-resperin.com/

Un' abbraccio forte,

Roberto

mercoledì 27 agosto 2008

Unire i puntini. Il mitico discorso di Steve Jobs

Sono un assiduo lettore di millionaire, e in uno degli scorsi numeri lessi l' articolo che parlava del discorso di Steve Jobs all' Università di Stanford per il conferimento delle lauree nel 2005. Correvano i lacrimoni naturalmente, è una storia in 3 storie, tragica e bellissima ma davvero ispiratoria per me. Che bei regali ci offre il mondo talvolta, hai bisogno di una spinta in più e ti arriva questo qui che ti solleva e ti fà volare e sognare, come ai bei tempi da bambino... http://www.centenaro.it/2008/discorso-di-steve-jobs-a-stanford-2005/ (2 video) Questo è il video con i sottotitoli in Italiano. Chi avesse la adsl a consumo può andare qui e leggere direttamente il testo http://www.cgitalia.it/2005/06/26/devi-trovare-quello-che-ami-dice-steve-jobs/

Qui sotto scrivo le parole chiavi che ritengo interessanti e se ci metto un commento è solo perchè io la vedo così. Guardate il video e troverete cosa fà per voi.

-- Laurearsi Non essenziale ma avendo solo la licenza media vedo le miee limitazioni. Ho imparato tutto quello che volevo nel momento che lo volevo. Studiare è essenziale solo nella misura che ritenete necessaria. Easy!

-- Unire i puntini lo spiega lui così, semplicemente: " non è possibile unire i puntini guardando al futuro, lo si può fare solo guardando al passato.

-- Corso di calligrafia Ecco, fare qualcosa senza aspettarsi il ritorno immediato, questo si che è importante ed è stato un' esempio incredibile.

-- Fidarsi di qualcosa Importantissimo. Un' esempio. Io ho un' amico che aveva una vita più o meno normale. In uno dei tanti viaggi che faceva, era in Tibet o Nepal, non ricordo bene e ha acquistato uno Dzi in un villaggio di locali. Se lo mise al collo, e forse avrà anche sentito storie riguardo alle proprietà dello Zdi, stà di fatto che la sua vita è cambiata credendo semplicemente ma fermamente, direi con fede incrollabile, che quell' oggeto gli portasse fortuna.

-- Esser licenziato la miglior cosa che fosse successa!! Sii, è incredibile, ma a volte le cose che devastono creano i presupposti per una rinascita. Ho frequentato I praticanti del Buddismo secondo Nichiren daishonin e una frase che mi è rimasta impressa è: " Trasformare il veleno in medicina". Si la cosa che noi vediamo negativa è dovuta solo alla nostra visione, ma non necesseriamente quella cosa è così negativa. Importante è questo, impara questa frase e ricorda sempre.

-- Siate affamati siate folli.

a presto

Roberto.

sabato 23 agosto 2008

Dare il LA....

http://www.youtube.com/watch?v=tHbPD_bXaOA Un paesino delle colline Toscane, fermata Scuolabus ore 7:45 in un giorno dello scorso anno scolastico. I ragazzi che montano dentro il bus e io che auguro loro il buongiorno instancabilmente oramai da 2 anni. http://www.youtube.com/watch?v=a7LZRaHz0Q8&feature=related Mi hanno preso per un ritardato, "ma che sa dire solo questo quest'autista?" avranno pensato. Dare il giusto tono alla mattina è importante. http://www.youtube.com/watch?v=1kclzyYz25I&feature=related Sicuramente http://www.youtube.com/watch?v=2p-LQ9_lRbE finché non scrissi la famosa lettera ai ragazzi di V, nessuno aveva capito. Io oramai esco di casa sempre contento, felice per la nuova giornata che mi si apre e poi guardo gli altri e vedo come intorno a me ci sia il grigiume. Dunque, uno dei sistemi più veloci per cambiare registro, dare il LA alla giornata consiste nell' ascoltare un tipo di musica. E' ovvio che ascoltare la "Guerra di Piero" non aiuterebbe, farebbe pensare a tante, troppe cose se vuoi tristi e profonde. Ascoltare invece http://it.youtube.com/watch?v=THk5GB3JYG4 una cosa del genere ti fà muovere subito il sedere, il sorriso viene fuori. Allora, nel vostro Ipod create una cartella, mettetici intitolatela per esempio "buongiorno!!" e scaricateci solo e solamente canzoni allegre, che vi danno energia. utilizzerete questa musica la mattina presto prima di andare a lavoro e ogni volta che vi sentirete giù. Sorridete gente !!

venerdì 22 agosto 2008

Lamentarsi non serve....

... ma quando hai un mal di schiena che quando cammini sembri un vecchino di 80 anni, beh, anche io tempo fà mi sarei lamentato. Ora mi vedi strizzare gli occhi dal dolore se faccio un passo più lungo e sorrido. Sorrido se penso che questo mal di schiena mi è venuto ieri mattina dopo un forte starnuto. Sorrido a pensare: " ma che sono invecchiato tutto di un colpo??" lol. http://www.innofthemountaingods.com/about.asp Darei un' occhiata al video, bellino. Mi è venuto in mente Mescalero, forse qualcuno qui al bar (il mio portatile è sempre in riparazione)me lo ha evocato, o forse perchè ogni tanto sfoglio un libro sulla triste storia di questi popoli. Buongiorno.

giovedì 21 agosto 2008

Vacanze diverse

Mi manca Fudenji. http://www.fudenji.it/it/index.html Pochi giorni per 2 estati che mi hanno portato tantissimo, e se sembra semplicistico ( come è il mio modo di scrivere purtroppo, sono mezzo analfabeta, scusate anche gli errori lol) dire questo, miei cari vi sbagliate. Quando uno è costretto a confrontarsi con se stesso, a non poter essere intontito da televisioni, Internet e Ipod, a vivere costantemente una vita troppo differente, dura se volete possono succedere tante cose..... a voi scoprirlo se sarà.

Sapete, c' era un Sutra tradotto in Italiano che mi ha condizionato tantissimo. Ricordo solo 4 parole, mi sembrano quelle finali. Immaginate, siete da un' ora in meditazione, sono le 5 del mattino, gli arti inferiori doloranti, uno stato mentale strano, siamo dei principianti anche qui, un sonno che porta via e poi i Sutra e ti arrivano fra capo e collo queste parole:
"Il tempo non sprecare." Finito.